Madonna col Bambino,

detta Madonna del Magnificat, particolare delle mani della Vergine, del Bambino e di giovinetto

Nelle opere botticelliane e, soprattutto, in quelle della maturità, la raffigurazione delle mani e dei piedi presenta caratteristiche specifiche. Nelle figure femminili, come per i volti, il pittore sembra rifarsi alle descrizioni ideali presenti nella poesia volgare del XIII e XIV secolo. Qui, la giovane amata era spesso caratterizzata da corpo slanciato, capelli biondi, carnagione chiara, occhi brillanti, collo e braccia lunghe, mani affusolate con dita sottili e piccoli piedi.

Uso della linea

Il marcato uso della linea, tipico dello stile di Botticelli contribuisce a evidenziare ed enfatizzare queste parti del corpo umano: i piedi spesso appaiono allungati e imponenti, le dita marcate e nodose, come possiamo vedere, ad esempio nell’angelo dell’Annunciazione di San Martino alla Scala, ora agli Uffizi, e nello Zefiro della Nascita di Venere.
Questi caratteri testimoniano l’attenzione rivolta dal pittore alla scultura, in particolare a quella del Verrocchio. La linea ritaglia le forme e si traduce in arabesco, in movimento raffinato ed elaborato, animando panneggi, capelli, estremità. Si pensi alle Grazie danzanti della Primavera: le mani si intrecciano capricciosamente, mentre le figure si muovono leggere in punta di piedi.

La narrazione mediata dal corpo

Attraverso le mani il pittore sceglie di comunicare elementi fondamentali della sua narrazione.
La Verità della Calunnia indica il cielo, in una posa pudica che richiama quella della Venere nascente, che, proprio con le mani copre la propria nudità.
Nella Pallade e il Centauro le mani di quest’ultimo, nodose e possenti mostrano invece la forza selvaggia e brutale, qui sottomessa a quella della ragione incarnata da Pallade.

Nella pala con la Madonna, Angeli e Santi, destinata alla Chiesa di San Barnaba, le figure vivono saldamente lo spazio dell’aula in cui Botticelli le ha collocate: la Madonna sembra assecondare il Bambino che si sporge in atto benedicente; il suo piede sinistro spunta dal mantello, oltrepassando il basamento del trono. I santi sono inseriti nello spazio antistante di cui calpestano il pavimento, rappresentato in prospettiva; con le mani recano i propri attributi iconografici e gesticolano, partecipando ad un’animata conversazione.

Nelle Madonne, le mani contribuiscono a sottolineare il legame tra la Vergine e il proprio bambino: nella Madonna del Magnificat le estremità di madre e figlio si avvicinano e si sfiorano; Gesù guida la penna con cui Maria scrive le lodi al Signore ed entrambi tengono il frutto del melograno, simbolo della bellezza e delle qualità della Vergine e della Passione di Cristo.